Mag11

Luciano Squillaci, presidente FICT: "Le politiche nazionali fanno ragionamenti economici da ragionieri, invece di porre al centro la persona"

Comunicato Stampa FICT: Incontro con i Centri federati per "Costruire insieme il futuro...

Luciano Squillaci, presidente FICT:

Luciano Squillaci, Presidente della Federazione Italiana Comunità Terapeutiche, a conclusione dell'incontro con i Centri FICT "Costruire insieme il futuro...", svoltosi a Roma, il 10 - 11 maggio, presso la sede dell'Unicef, afferma: "Il sistema sanitario e sociale in Italia è basato sulle singole prestazioni e non sulla presa in carico globale della persona. Le categorie sono sovrastrutture che ci siamo creati per semplificare le cose, ma la persona e la realtà sociale, oggi, è complessa."

"La chiave di lettura, continua il Presidente, di questa realtà rimane sempre l'uomo. Le politiche nazionali fanno ragionamenti economici da ragionieri, invece di porre al centro la persona, scegliendo un approccio categoriale e prestazionale. La FICT è convinta che investire sulla persona non è un costo, anzi è un risparmio di risorse."

"Oggi, la Federazione, dice Squillaci, non può limitarsi ad assistere passivamente alla lenta agonia di un Welfare fondato esclusivamente sulle risorse, sempre più deficitarie, e su un modello categoriale che pone al centro il problema e non la persona. Al contrario, la FICT deve partecipare al dibattito, proponendo e riaffermando la cultura della comunità, fondamento di un welfare generativo, che nasca dalla base e che sia capace di accogliere i reali bisogni. "

"Grazie al nostro know how sulle dipendenze da sostanza, oggi Progetto Uomo si pone come soggetto in grado di trattare dipendenze comportamentali patologiche e percorsi di integrazione sociale difficoltosi, quali: il gioco d'azzardo, internet, disturbi alimentari, emigrazione, donne vittime di violenza, i minori e malati psichiatrici. Possiamo dire, dichiara il Presidente, che "abitiamo davvero il territorio" e l'attenzione alla persona significa prima di tutto "attenzione alla persona che esprime i diversi disagi del vivere la complessità del nostro tempo..". Nelle risposte dei nostri Centri, variegate per strumenti e metodologie, cogliamo un comune denominatore: "la comunità, e quindi le relazioni significative, come modello di riferimento".

Alcuni dati. I Centri federati alla FICT accolgono "quotidianamente" in media: 586 migranti, profughi dislocati in 9 Centri federati;  302 minori inseriti in 16 Centri e 257 tossicodipendenti a doppia diagnosi in 19 Centri. Dal 2009 al 2015 ha seguito 647 giocatori d'azzardo in 20 Centri.

"E' la nostra identità forte che ci fa aprire nuovi servizi e incontrare nuove sfide, conclude il Presidente FICT, la nostra storia è il nostro futuro purché le radici non siano zavorre"

Elisabetta Piccioni - Comunicazione FICT
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