Apr11

Ensemble Edonè: Concerto di musica classica per raccolta fondi. In favore dei giovani svantaggiati nel passaggio all'età adulta

Domenica 17 APRILE ore 17.00 - Chiesa del Buon Pastore, Via Guido Rossa 1 - Reggio Emilia

Ensemble Edonè: Concerto di musica classica per raccolta fondi. In favore dei giovani svantaggiati nel passaggio all'età adulta

Progetto per l’accompagnamento dei giovani svantaggiati nel passaggio all’età adulta

La Comunità Educativa ‘Sant’Isidoro’

A ‘Sant’Isidoro’, la cui missione principe è quella di promuovere e tutelare la dignità delle per-sone, vivono ragazze e ragazzi le cui famiglie di origine attraversano un temporaneo disagio tale da rendere difficoltosa una crescita psicofisica serena, necessaria per la realizzazione di sé e delle proprie aspirazioni.

Difficilmente un minorenne arriva alla casa di S’Isidoro per sua volontà. Più frequentemente è inter-venuto un ostacolo nelle relazioni famigliari, qualche grave difficoltà economica, una sofferenza nei rapporti tra generazioni che rendono esplicito il bisogno di affidarsi a un luogo terzo, in cui vivere qualche tempo con minori pressioni e ansie.

In questa casa, dobbiamo imparare reciprocamente a conoscerci, educatori, ragazzi e volontari. Dobbiamo imparare a chiamarci per nome e a fidarci gli uni degli altri.

Gli adulti hanno il compito di creare le condizioni perché le ragazze e i ragazzi possano vivere come vive qualunque loro coetaneo qui e ora: dovranno frequentare scuole e studiare; nutrirsi bene, curar-si e crescere; divertirsi, giocare, sperimentarsi; mettersi alla prova, stare con gli altri. Raccogliersi, interrogarsi e interrogare. Tutto sarà più efficace quanto meno risulterà artificiale.

Per questo a Sant’Isidoro riteniamo importantissimo fare in modo che i giovani abbiano incontri significativi con i pari e con tutti coloro che possono portare in comunità la città e indirizzare i ragazzi verso la città, accompagnandoli verso associazioni sportive, culturali, ricreative, o anche solo dividere con loro un momento di tempo libero.

Da ‘S'Isidoro’ il cammino deve continuare

Le ragazze e i ragazzi possono arrivare da noi anche molto presto, a undici, dodici anni. Se tutto va bene non dovrebbero restare più di due anni: Il tempo perché le loro famiglie di origine si assestino. Purtroppo questo non sempre succede. A volte nelle case di origine le situazioni non vanno a posto rapidamente come si era sperato e a volte non è bene farvi ritorno. A volte arrivano da noi già grandi, a sedici, diciassette anni.

Il tempo vola, come sappiamo, la vita fa il suo corso e i ragazzi crescono. Sino al giorno magnifico e complicato in cui diventano maggiorenni. Adulti, per la nostra legislazione. Inevitabilmente, come per molti diciottenni di oggi, il bisogno dell’accompagnamento degli adulti è ancora forte. Tante autonomie sono conquistate, ma tanto c’è ancora da fare. La nostra città permette ancora, nonostante le difficoltà, di stare loro accanto, però tutto si fa più difficile.

C’è da iscriversi a scuola e studiare, da permettersi una vacanza per conoscere meglio il mondo e farne esperienza, c’è da trovarsi un lavoro, forse precario inizialmente ma, forse, anche per lungo tempo. Come per tanti ragazzi. Se fino al diciottesimo anno quasi tutto era dovuto, dalla maggiore età l’avere poche risorse, in primo luogo economiche, rischia di penalizzare parecchio i progetti per il futuro. D’ora in poi ci sarà bisogno di uno “zainetto” dove poter riporre qualche strumento a cui poter attingere, per muoversi verso traguardi, se non tutti sognati, almeno sostenibili.

Il nostro obiettivo è quello di limitare i danni che possono derivare dall’assenza di supporto sociale per tutti questi ragazzi/e che, una volta maggiorenni, si trovano a dovere fare i conti con la conclusione del loro percorso residenziale in comunità o in affido famigliare: ragazzi spesso privi o carenti delle risorse necessarie per raggiungere un sufficiente grado di autonomia: abitativa, lavorativa, relazionale. Con il vostro aiuto.

Programma

F. Mendelssohn Bartholdy (1809 – 1847)

- Ouverture “Le Ebridi” op. 26 (trascriz. per pf. a 4 m., vl.no e vlc.)

- Sinfonia n. 3 op. 56 “Scozzese” (trascriz. per pf. a 4 m., vl.no e vlc.)

Andante con moto-Allegro un poco agitato

Vivace non troppo

Adagio

Allegro vivacissimo - Allegro maestoso assai

ENSEMBLE EDONE'

Fernando Zampieri - violino

Franca Bruni - violoncello

Cristina Belotti, Wally Matteuzzi  - pianoforte a 4 mani

L'Ensemble Edonè nasce a Bologna nel 2013 all'insegna dell'originalità. Originale nell'organico: quattro musicisti e tre strumenti. Originale nel repertorio: “Sinfonico da camera”, ma non solo. Originale nella scelta delle locations: case private e luoghi pubblici di particolare suggestione. L'Ensemble riunisce musicisti provenienti da esperienze diverse, accomunati dall'interesse per l'esecuzione e la diffusione di questo raro repertorio. Sensibile alle attività musicali e culturali del territorio, l'Ensemble Edonè ha partecipato a iniziative volte alla salvaguardia del patrimonio storico-artistico (Rassegna “Musica per un restauro” della Provincia di Modena 2014, 2015), collabora occasionalmente con Associazioni e Circoli privati a scopo benefico (Associazione “Amici di Ronzano” Bologna 2015), partecipa a Rassegne di Musica da Camera (Auditorium Città di Molinella 2015), si propone in sedi storiche di prestigio (Collegio di Spagna di Bologna, 2015, dove è stato suonato il pianoforte appartenuto a Cosima Liszt), collabora con artisti internazionali (Martinez, Schade, Horst, Mancini, Del Bò e altri). Si richiama nel nome al concetto epicureo del piacere catastematico che procura soddisfazione e appagamento: piacere di suonare insieme e piacere di condividere quest'esperienza con chi ascolta.

Posted in Dal Territorio

Commenti (0)

Lascia un commento

LOGIN_TO_LEAVE_COMMENT