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Il bisogno spasmodico di dover per forza "fare qualcosa"

Il bisogno spasmodico di dover per forza

Abbiamo paura di buttarci nell’ignoto, nel NON CERTO, ma non sappiamo che è l’ unica via per rimanere “vivi”, per “sentire” e “sentirci”.

La certezza del futuro è ciò che uccide l’animo complesso dell'uomo.

Non sappiamo stare fermi, non sappiamo stare senza far nulla, non sappiamo riposarci e godere del tempo libero.

Dobbiamo per forza fare qualcosa, occuparci di qualcosa se no diventiamo irritabili, irrequieti perchè dobbiamo occuparci di noi e questo non sappiamo farlo, non siamo abituati, ci fa paura, perché ci mette in contatto con noi stessi, con le nostre emozioni, con la parte più profonda ed intima di noi.

Siamo talmente incapaci di stare con “noi stessi” che quando arriva il tanto atteso giorno “libero”o di riposo dove possiamo tirare fuori noi stessi e uscire dalla quotidianità, che tanto ci disturba, ci annoia e ci depersonalizza, ci inventiamo qualcosa da fare e ci occupiamo tutta la giornata di attività, che spesso chiamiamo “passioni”, ma altro non sono che modi e strategie di fuga da noi stessi.

Arriviamo alla sera che siamo più stanchi di prima e forse di quello che volevamo veramente fare, quello che ci veniva dal profondo, abbiamo fatto ben poco.

Essere soli, stare senza fare niente, è un’esperienza così profonda, che una volta provata, sarà  difficile lasciare, anzi saremo tanto affascinati dall'ignoto che diventerà un viaggio eterno.

Siamo proprio stupidi, lavoriamo tutta la settimana, in attesa del giorno libero, giorno in cui possiamo rilassarci, stare con noi stessi.  Siamo stanchi del mondo, della gente, non vediamo l’ora che arrivi il sabato o la domenica e, quando arriva, dobbiamo per forza trovarci qualcosa da fare, perchè siamo nevrotici, non sappiamo riposarci, rilassarci o stare con noi stessi , e questo ci separa e allontana sempre di più dalla libertà e dalla felicità.

Abbiamo del tempo libero che ci fa sentire vuoti?

Proviamo a non colmare quel vuoto, restiamo in ascolto, stiamo in  quello spazio vuoto per sentirci.

di Camilla Bonomo

Written by Camilla Bonomo, Posted in approfondimenti, sex addiction

About the Author

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Camilla Bonomo

Laureata in psicologia (indirizzo Psicologia dello sviluppo e della salute in età evolutiva) con la tesi "Omonegatività e consumo alcolico in adolescenza; fenomeno del binge drinking", presso l'università di Roma "La Sapienza" nell'anno accademico 2009/2010.

Si e' specializzata in "Sessuologia" frequentando un master biennale in "Sessuologia Clinica e criminologica" presso l' Aisc( Associazione Italiana Sessuologia Clinica), dove precedentemente aveva svolto un tirocinio post laurea svolgendo esperenziali e simulate di casi clinici.

Ha inoltre svolto un tirocinio pre laurea presso l' Istituto di medicina dello sport , incaricata alla somministrazione e valutazione psicologica ad atleti nazionali.

Nel 2012 ha svolto un corso annuale di Psicodiagnostica batteria base presso l' Associazione italiana sessuologia Clinica.

Attualmente sta svolgendo un Master in "Criminologia", presso il Cenaf , Centro Nazionale Alta Formazione ed e' iscritta al corso di Laurea specialistica in Sessuologia e Devianza dell' Universita' dell' Aquila.

Ha svolto consulenze sessuologiche e seminari informativi psicosessuologici presso studio privato.

E' attualmente impegnata in uno studio di ricerca sul " Tradimento omosessuale nella coppia eterosessuale" presso l'Aisc.

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