Giu19

Sex addiction: "L'amore ai tempi dei social"

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Cos'è l'amore?

Argomento  trattato in ogni sorta di testi,  poesie, brani , sculture e dipinti.

Questa la domanda che da sempre attanaglia l'essere umano, una domanda che inibisce la regolarità, la naturalezza e la spontaneità di questo concetto così astratto.

La gente pensa che amare sia semplice e che sia invece complicato trovare il soggetto da amare o dal quale essere amati. Così, passa la sua esistenza ad interrogarsi su quale potrebbe essere la tanto attesa persona “giusta”.

Ma giusta per chi?  E per cosa?

Come si fa a stabilire se una persona è “giusta” o “sbagliata”, quando l’essere umano è in continuo divenire? e quindi anche l’amore?

Un “individuo” potrebbe, essere “giusto” in un periodo della vita e “sbagliato” in un altro. Questo è conseguenza dell'evoluzione emotiva dell’individuo, della consapevolezza del sé e della propria autonomia.

Siamo assoggettati dalle richieste del mondo che ci circonda, ci lasciamo intrappolare nelle convenzioni e nelle tradizioni, senza aver il coraggio di esprimere i nostri desideri, i nostri pensieri e  il nostro modo di essere, per paura di non rispondere alle aspettative create su di noi.

Abbiamo paura di volare troppo in alto, vicino al sole, di ottenere troppo di assaporare la felicità e  di conseguenza di perdere tutto; di non saper più affrontare un'eventuale ricaduta, perché a quel punto l'impatto sarebbe devastante. Pensiamo sia più facile rinunciare a spiccare il volo che perdere il finto equilibrio che ci siamo creati nelle nostre abitudini.

Lo sviluppo della società moderna, della cultura di oggi e l' emancipazione della donna hanno portato  ad un cambiamento radicale dei concetti di amore, di coppia e di libertà e su come questi, vengono vissuti, percepiti e introiettati.

Ci troviamo di fronte ad un mutamento epocale, in cui l'identità di un individuo viene soffocata dal ruolo che deve ricoprire per essere accettato e riconosciuto.

L'era del superficiale, dell' apparenza e dell'avere, in cui" l'"essere" viene continuamente, nascosto dalla paura del giudizio,  della solitudine e di conseguenza della sofferenza.

Questa evoluzione, o meglio, involuzione, è dovuta alla drastica trasformazione della nostra cultura, che non si basa più sui valori e i principi di una volta, ma si lascia annichilire dalla tecnologia e dai mass media. Anche la famiglia e la scuola, quelli che un tempo erano i principali punti di riferimento stanno cambiando e  sono portatori, ormai,  di un amore “Moderno”.

Siamo infatti nell'epoca dell’amore virtuale, un paradosso , vista la profondità e l’universalità di questo sentimento.

L'era di facebook dove, storie d'amore si intrecciano nella rete. Perché oggi il modo più usato per “trovarsi” è nascondersi dietro quello “stato”, che ci aiuta a mantenere i contatti. Infatti è di questi che si parla, non di relazioni. Ormai, siamo più bravi ad esprimere il nostro "essere" tramite un sms, una mail o meglio ancora, una chat. Non c’è più nessuna forma di interazione primitiva, tutto è affidato ad un click, tutto è appiattito, privo di forma e di contenuto. Non si utilizza più l’italiano, ma il linguaggio “sociale” e l’individuo in “questa realtà virtuale” è svuotato, privo di ogni sensazione ed emozione. E’ isolato.

Questi cambiamenti, questo continuo correre per “ avere”, per stare al passo con la modernità hanno portato ad uno stravolgimento dell’essere, quindi del sentire e del “sentirci”, e ad una copertura di ciò che siamo.

Tutto ciò provoca uno stato di oppressione , di coercizione dell'individuo, che si trova  a soddisfare le aspettative sociali e culturali annullando le proprie e diventando, così, vittima di se stesso e delle proprie scelte.

Ci rimane più facile adattarci e attenerci alle “richieste” della società, piuttosto di rischiare per arrivare ad essere liberi, consapevoli, maturi e incominciare ad amare; ma per farlo, dobbiamo buttarci nell'ignoto, lasciare le nostre certezze, il nostro vivere protetti e farci trasportare da quello che siamo e  che sentiamo.

In questa nuova realtà, fatta soprattutto di ruoli da interpretare e da ricoprire, sentiamo sempre più, il bisogno di stabilire dei legami per evadere da questa dimensione e per far  fronte all'ansia scaturita dalla solitudine, che può portare ad un contatto talmente forte con le nostre emozioni, che non siamo abituati  a “sentire”, ma soprattutto, a sopportare.

Creiamo dei legami anche per adempiere alle normali "tappe" della vita di ognuno di noi, perché questo è quello che ci si chiede di fare, questa è la "normalità".

Ad un certo punto decidiamo di rinunciare ai sentimenti, ci convinciamo che il vero amore non esiste e così ci abbandoniamo alla persona che ci rende tutto più semplice e lineare. La persona che non dà problemi, che non ci mette in condizioni di riflettere, di crescere e di esprimere il nostro "essere".

Ci ritroviamo intrappolati, così, in rapporti di dipendenza, ossessivi, di fusione e non di unione tra due persone che, si sono scelte dopo aver raggiunto la totale indipendenza, la totale libertà e che vogliono continuare  il loro viaggio condividendo le proprie esperienze e confrontandole con chi ha percorso altre strade per poter crescere sempre di più.

Dobbiamo essere in grado di mantenere la nostra identità, individualità e libertà, senza farci travolgere dalla possessione, dalla dipendenza, che porta solo alla distruzione di quanto c’è di vero e puro in un sentimento; perché secondo me l'amore e' ciò che si costruisce giorno dopo giorno fino ad arrivare al naturale incontro dell'uno verso l'altro, senza costrizioni.

Dobbiamo essere in grado di Se-paraci, ossia di difenderci da tutto ciò che limita il nostro cammino verso l' autonomia.

Coloro che sono capaci di stare soli, ci insegna Osho, sono capaci di amare, di condividere, di arrivare fino all'essenza più intima di una persona, senza possederla e senza diventarne dipendenti, senza ridurla a una cosa e senza dipendere da lei, senza esserne assuefatti. Amare è anche questo, è avere senza possedere, dare senza pensare di ricevere, desiderare l'altro senza aver bisogno di alleviare il peso della nostra solitudine.

Le coppie di oggi sono sempre più fuse e meno se-parate, sicuramente anche a causa del cambiamento del ruolo della donna nella società, che ha influito molto sull'incapacità di stabilire relazioni sane ed equilibrate.

Gli uomini si sentono sempre di più privi del loro potere, del loro ruolo e della loro virilità e la donna molto spesso riesce ad avere il dominio ed il controllo dei rapporti.

Questi cambiamenti hanno stravolto la coppia, hanno destabilizzato e cambiato l'assetto della coppia e di conseguenza hanno portato ad una nuova visione del concetto  di tradimento.

Oggi più che mai, la coppia si sente "tradita" dall'evolversi del mondo, dallo stravolgimento delle credenze e dei valori di una volta ed è sempre di più in balìa della voglia di fuggire dalla normalità e dalla routine.

Ovviamente, in quest'ottica, anche il concetto di tradimento, ha subìto delle trasformazioni che forse ancora non siamo in grado di comprendere ed accettare.

di Camilla Bonomo

Written by Camilla Bonomo, Posted in sex addiction

About the Author

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Camilla Bonomo

Laureata in psicologia (indirizzo Psicologia dello sviluppo e della salute in età evolutiva) con la tesi "Omonegatività e consumo alcolico in adolescenza; fenomeno del binge drinking", presso l'università di Roma "La Sapienza" nell'anno accademico 2009/2010.

Si e' specializzata in "Sessuologia" frequentando un master biennale in "Sessuologia Clinica e criminologica" presso l' Aisc( Associazione Italiana Sessuologia Clinica), dove precedentemente aveva svolto un tirocinio post laurea svolgendo esperenziali e simulate di casi clinici.

Ha inoltre svolto un tirocinio pre laurea presso l' Istituto di medicina dello sport , incaricata alla somministrazione e valutazione psicologica ad atleti nazionali.

Nel 2012 ha svolto un corso annuale di Psicodiagnostica batteria base presso l' Associazione italiana sessuologia Clinica.

Attualmente sta svolgendo un Master in "Criminologia", presso il Cenaf , Centro Nazionale Alta Formazione ed e' iscritta al corso di Laurea specialistica in Sessuologia e Devianza dell' Universita' dell' Aquila.

Ha svolto consulenze sessuologiche e seminari informativi psicosessuologici presso studio privato.

E' attualmente impegnata in uno studio di ricerca sul " Tradimento omosessuale nella coppia eterosessuale" presso l'Aisc.

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