Apr23

Alcol: Dal Binge drinking alla Nek nomination

"Ringrazio i miei amici per la nomination e nomino con piacere Lorenzo, Francesco e Ludovica. Avete 24 ore di tempo. Buona bevuta"

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Ecco la nek nomination, "bevo e ti nomino", la versione virtuale del Binge drinking un fenomeno sociale emergente, sempre più diffuso tra i più giovani che viene definito come "il bere ripetutamente in modo compulsivo fino a ubriacarsi".

Nato negli Stati Uniti, questo fenomeno porta la persona ad ingerire volontariamente quantità ripetute di alcool in misura maggiore rispetto alle sue capacità psicologiche e fisiologiche e al contesto nel quale si trova. Altro patologico obiettivo, oltre a quello di provare ebbrezza, è quello di arrivare alla ubriacatura completa.

Il consumo è almeno di 5,6 bicchieri, molte volte in modo quasi consecutivo e rapido, trangugiando l’alcool tutto d’un fiato

Si comincia con la birra, fino ad arrivare ai superalcolici. Il "binge drinking", però a differenza del nuovo "Neknomination" non viaggia on line, ma i ragazzi si incontrano al bar o al pub, dove parte il "gioco". Dal 2008 è stato denunciato come allarme sociale, ma ormai la vita corre alla velocità della rete e in sei anni si è passati alla versione tecnologica e on line, che non rappresenta più un gioco, ma una vera e propria sfida, un farsi vedere e riconoscere, un eccessivo bisogno di vedersi "pubblicati e cliccati". Si è passati al palcoscenico informatico, d'altronde i ragazzi ormai vivono nel mondo virtuale e di conseguenza hanno trasferito la sfida anche qui.

Il palcoscenico della loro vita è lo schermo.

Dai selfie ai video in cui ci si sfida in uno stupido gioco. Ecco la generazione degli esibizionisti e dei Narcisistici, dove appunto spicca la pervasività dei media: se non appari all'occhio della telecamera per molti non esisti.(mauro fornaro) Sono infatti in aumento i narcisisti fragili, che insicuri del proprio valore, cercano il successo ad ogni costo, soprattutto tramite la piattaforma virtuale.

La Nek nomination è quindi l’ultima folle moda che dilaga  tra gli adolescenti.Si tratta di una gara a chi beve di più e il più velocemente possibile, davanti a una telecamera di uno smartphone in modo tale da postare in diretta il video sui social network. E da lì scatta la "nomination": ovvero la chiamata verso altri tre ragazzi/e  che entro 24 ore sono invitati ad accettare la sfida. Se non lo faranno saranno costretti a pagare da bere e ad essere scherniti ed "emarginati" anche in rete

E' partita dall'Australia questa moda e ha contagiato gli Stati Uniti, l’Inghilterra ha dilagato in mezza Europa ed è arrivata  anche in Italia. All'estero ha già  fatto le prime vittime, almeno cinque. In Italia c’è chi c’è andato molto vicino.

Il nome deriva da "neck" collo, in questo caso di una bottiglia di alcolici e in alcuni casi anche di superalcolici che vengono spesso mescolati in un micidiale cocktail.

Su facebook sono tantissimi i video postati da ragazzi, con migliaia di "mi piace", ma per fortuna c’è chi si è dissociato da questa incoscienza dilagante e ha risposto dando il via alla raknomination, ossia la nomination delle buone azioni e alla booknomination, con la quale i ragazzi si nominano ma pubblicando frasi di libri al posto di video che testimoniano ubriacature "virtuali" per arrestare questa delirante e pericolosa catena di sbornia on line.

L'avvento della tecnologia ha portato si tanti vantaggi, ma purtroppo ha anche rivoluzionato e stravolto l'umanità facendola cadere in un insicurezza e in una solitudine sempre maggiore.

Se non sei on line, sei disconnesso, sei out dalla realtà. E' questo un paradosso?

di Camilla Bonomo

 

Bibliografia:

Mauro Fornaro(2001) Narcisismo ,malattia dei leader politici.

Amrican Psichiatric association

Roberto Baiocco, "i giovani e l’alcol". Carocci editore

Written by Camilla Bonomo, Posted in sex addiction, alcol e cocaina, dipendenze

About the Author

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Camilla Bonomo

Laureata in psicologia (indirizzo Psicologia dello sviluppo e della salute in età evolutiva) con la tesi "Omonegatività e consumo alcolico in adolescenza; fenomeno del binge drinking", presso l'università di Roma "La Sapienza" nell'anno accademico 2009/2010.

Si e' specializzata in "Sessuologia" frequentando un master biennale in "Sessuologia Clinica e criminologica" presso l' Aisc( Associazione Italiana Sessuologia Clinica), dove precedentemente aveva svolto un tirocinio post laurea svolgendo esperenziali e simulate di casi clinici.

Ha inoltre svolto un tirocinio pre laurea presso l' Istituto di medicina dello sport , incaricata alla somministrazione e valutazione psicologica ad atleti nazionali.

Nel 2012 ha svolto un corso annuale di Psicodiagnostica batteria base presso l' Associazione italiana sessuologia Clinica.

Attualmente sta svolgendo un Master in "Criminologia", presso il Cenaf , Centro Nazionale Alta Formazione ed e' iscritta al corso di Laurea specialistica in Sessuologia e Devianza dell' Universita' dell' Aquila.

Ha svolto consulenze sessuologiche e seminari informativi psicosessuologici presso studio privato.

E' attualmente impegnata in uno studio di ricerca sul " Tradimento omosessuale nella coppia eterosessuale" presso l'Aisc.

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