Feb10

Dipendenze: "Lo sballo è furbo e geneticamente modificato"

Si chiamano "designer drugs" e"smart drugs" sono legali e si comprano on line

Dipendenze:

"L'uso di cocaina sta aumentando  esponenzialmente.  La cannabis è sottovalutata. È drogata la forma stessa di vita in cui siamo immersi"

"Designer drugs" ovvero droghe da laboratorio. Sono la nuova frontiera delle sostanze sintetiche utilizzate dai giovani per sballarsi. La più conosciuta è la JVH, tre lettere - le iniziali di chi le ha inventate - per un effetto devastante. Sono droghe create e commercializzate per raggirare le vigenti norme di legge: ketamine (sedativo, allucinogeno), popper  (euforico-ecci­tante) ' derivati del Khat   stimolante). Droghe "geneticamente modificate".

Chimici clandestini, più o meno dilettanti, conosciuti come  cookers, le sintetizzano, modificando la struttura molecolare di altre droghe o, meno frequentemente, creano sostanze con strutture chimiche differenti, che producono effetti simili a quelli delle droghe illegali. Possono essere iniettate, fumate, inalate e ingerite. Cosa gravissima, si acquistano online. Uno dei siti più famosi è lo Shayana Shop: tra abbigliamento e libri, vende miscele di cannabis, funghi magici, afrodisiaci, improbabili bustine di the. "Gustati tutto il piacere della tua erba preferita senza nessuna preoccupazione di essere beccato con una droga illegale o risultare positivo ai test sulle droghe", recita il sito. "Alcune ti condurranno in un viaggio leggero e piacevole pieno d'ilarità e con allucinazioni leggere mentre altre specie provocano un viaggio molto forte con allucinazioni estremamente verosimili, in alcuni casi si può arrivare al raggiungimento di una profonda saggezza e d'intense visioni". Le nuove droghe sono "furbe" (smart drugs), si nascondono, si mascherano dentro bustine "naturali" dall'aspetto esotico e gioviale, o nei sacchetti di fertilizzanti, veicolate da segatura e erbe secche. E soprattutto mutano velocemente. Un modo per sfuggire alla legge, perché solo le droghe inserite nella "tabella delle sostanze stupefacenti e psicotrope" possono essere oggetto di sequestro. I consumatori più frequenti sono studenti che ricercano stimolanti cerebrali dal basso profilo tossicologico per la preparazione agli esami, adulti dai quaranta ai sessant'anni per le proprietà sirnil Viagra e giovani dai 14 ai 25 che le utilizzano per gli effetti psichedelici o per curiosità. “È drogata la forma stessa di vita in cui siamo immersi - dice Vincenzo Balestra, direttore del Sert di Vicenza. Dipendenza da droghe e disagio giovanile non sono più collegati. La problematica riguarda tutta la società. Pensiamo all'alcol, al gioco d'azzardo. L'aumento dell'uso di cocaina è impressionante, soprattutto per i prezzi accessibili: se vent'anni fa un grammo costava dalle 250 alle 500.000 lire, oggi con 50 euro si porta a casa una buona dose. Il desiderio è compulsivo: fino a quando il sacchettino non è vuoto, non ci si ferma”. Da qui le abbuffate e le overdosi. Il 30%-40% del giovani dai 14 ai 25 anni ha sperimentato almeno una volta l'uso di cannabis. Alcol, tabacco, spinelli rappresentano la porta di accesso al consumo di altre droghe, anche se solo il 5- 10% dei consumatori è destinato a sviluppare una dipendenza. «In alcuni giovani è ancora molto presente la differenza tra droghe pesanti e leggere anche se per legge non esiste più - e alcuni considerano lo spinello poco più di una sigaretta -, racconta Valeria Carli, responsabile del centro studi del Ceis (Centro Vicentino di solidarietà) di Schio, che ogni giorno fa prevenzione nelle scuole medie e superiori di tutto l'Alto Vicentino e in alcuni istituti superiori di Vicenza. Tuttavia la maggior parte le condanna pesantemente. I ragazzi conoscono i rischi e sono impauriti dalla privazione della libertà».

La cooperativa sociale per la dipendenza di sostanze, alcol e gioco d'azzardo "Nuova vita" di Vicenza, accoglie una trentina di ragazzi, la maggior parte sotto i trent'anni. «Sono consumatori polivalenti, si conoscono bene, hanno una droga di elezione, ma hanno provato un po' di tutto: alcol, cannabis, sostanze sintetiche, fino alla cocaina e all'eroina. – spiega il direttore Emanuele Goldin -. Arrivano da noi con una dipendenza fisica e psicologica. Lo zoccolo duro è la seconda. Per i nostri pazienti la sofferenza è una sconosciuta, un'estranea in casa, un ospite inatteso. La droga è un sedativo, facilita la sopportazione». Il vero sballo non è più in discoteca, o nei locali, ma a casa propria. L'evasione ha una dimensione intima, di solitudine. «Il bisogno di trascendenza, entrando nel sé profondo è in aumento” – continua Balestra -. È un’esperienza che può essere interpretabile come sostitutiva delle ricerca del sacro con l'uso di ketamina e allucinogeni. Sono apprendisti stregoni alla ricerca di viaggi di automedicazione pericolosissimi, che si trasformano in patologici. L'obiettivo è superare la noia, le preoccupazioni, trovare le risposte di senso del proprio agire, elaborare e comunicare le emozioni, spesso per l'incapacità di percepire la propria interiorità». Il rischio non è solo la dipendenza, ma la tossicità intrinseca e i danni permanenti al sistema nervoso centrale.

di Marta Randoll – Voce dei Serici

Posted in Dal Territorio, dipendenze

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