Ott10

Dipendenze: "Democrazia a rischio"

Dipendenze:

 

Uso di sostanze e depressione economica  sono le due facce di una stessa medaglia che indicano un futuro poco allegro e che accomunano i giovani e gli adulti della nostra società.

È notizia del 9 ottobre: gli esperti italiani di psichiatria hanno messo sotto la lente d’ingrandimento lo stato di salute degli adolescenti italiani discutendone a Milano ad un congresso della Società Italiana di Psichiatria.

 

 

“L'adolescenza e' l'eta' difficile per antonomasia. Si stima che circa un milione di ragazzi e ragazze fra i 14 e i 18 anni faccia uso di alcol e droghe, rischiando di scivolare nell'abuso e nella dipendenza. I dati indicano che circa il 20 % dei giovani dai 15 ai 34 anni ha fatto o fa uso di ecstasy, il 23% ha provato la cannabis, il 2% la cocaina; otto ragazzi su dieci bevono alcol, che è considerato il principale fattore di rischio di invalidità e mortalità prematura per i giovani dato che secondo il World Health Report l'eccesso di alcol e' la causa di un decesso su quattro nella fascia di eta' fra i 15 e i 29 anni. Il consumo di alcol in giovane eta' si associa inoltre a un maggior rischio di abuso di sostanze, droghe e disturbi depressivi nella vita adulta e secondo l'ISTAT proprio nella fascia di eta' fra i 14 e i 16 anni si stanno registrando i maggiori incrementi nel consumo di bevande alcoliche. Ma il dato più allarmante e' dato dalla drammatica cifra di 30mila giovanissimi che ogni anno, in preda al disagio di vivere, tentano di togliersi la vita, mentre si ipotizza che siano addirittura dieci volte di più i ragazzi e le ragazze che almeno una volta hanno pensato al suicidio; circa 120, purtroppo, riescono ogni anno nel loro intento.” Fonte: Aduc

Ma le stesse dinamiche psicologiche, mosse da ragioni diverse, accomunano a questi giovani anche i loro genitori o gli adulti di riferimento.

I continui licenziamenti dal mondo del lavoro, determinati da una crisi che sembra ingovernabile e di cui ancora non si vede la fine e la necessità di sfuggire una quotidianità malinconica come quella attuale apre le porte ad esperienze di dipendenza, non solo le sostanze ma la ricerca della dea bendata  a tutti costi e il ricorso ai farmaci sono alcune delle risposte che sembrano generare da questa crisi di futuro e di significato del vivere quotidiano.

Ora che i temi delle dipendenze non siano all'ordine del giorno delle problematiche che vivono i nostri concittadini ci sta, ma occorre non abbassare la guardia perchè è proprio in momenti come questi di estrema crisi che si possono generare adattamenti di vita dipendenti. Da più parti si sente fare appelli alla politica e alla riscoperta di valori universali come la responsabilità, l’onestà, la partecipazione e forse questa sarà la chiave per uscire da questo stato di stagnazione.

Ma oggi è la democrazia che corre i maggiori rischi.

La democrazia che si alimenta di partecipazione e di condivisione delle opportunità corre il rischio di essere schiacciata da una parte dall’anedonia dei giovani “cotti e dipendenti” e dall’altra dalla depressione e dalla ribellione degli adulti che sempre più utilizzeranno comportamenti egoistici come forma di difesa verso questa politica dell’interesse personale.

“Droghe e potere sono i nostri attuali nemici”; occorre riscoprire la forza del senso del limite e del servizio allora si che il futuro non ci farà paura.

di Ivan Mario Cipressi

 

Written by Ivan Mario Cipressi, Posted in dipendenze

About the Author

Ivan Mario Cipressi

Ivan Mario Cipressi
Coordinatore di strutture complesse presso: il Centro di Solidarietà di Reggio Emilia.
Coordinatore del sito: www.drogaonline.it e Redattore del settimanale online: www.progettouomo.net

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