Mag10

Droga e carcere: prosegue l’impegno del Dipartimento e di Serpelloni

Droga e carcere: prosegue l’impegno del Dipartimento e di Serpelloni

 

Continua l’attività del Dipartimento Politiche Antidroga, la cui delega è affidata al Ministro per la Cooperazione Internazionale e l'Integrazione Andrea Riccardi, per incrementare l’utilizzo del ricorso alle misure alternative alla carcerazione delle persone tossicodipendenti recluse. Il progetto “Droga e Carcere”, attivato da questo dipartimento, ha attivato il suo percorso nelle varie città italiane con l’incontro tra magistrati di sorveglianza, operatori UEPE, (Uffici esecuzione penale esterna)  direttori dei carceri, rappresentanti dei servizi delle Dipendenze e le Comunità Terapeutiche, nel corso del quale è stato proposto  un  nuovo protocollo operativo che si basa  sul miglioramento del coordinamento delle forze in campo al fine di ridurre i tempi di attivazione delle pene alternative e di aumentare il numero dei fruitori.

 

 

“Ho ricevuto un forte mandato di priorità – ha dichiarato Giovanni Serpelloni capo del DPA – da parte del Ministro Riccardi fin dall’inizio del suo insediamento, per intensificare l’attività sul carcere e per questo da mesi mi sto dedicando personalmente a tale progetto. La settimana scorsa siamo stati a Lecce, alla fine di questa settimana saremo a Cagliari e la prossima ad Ancona. Nei prossimi mesi continueremo l’operazione che ha come scopo quello di implementare operativamente le linee d’indirizzo a suo tempo scritte e divulgate a tutte le regioni da questo dipartimento. La scorsa settimana, ho incontrato il Direttore del DAP,  dott. Tamburino e alcuni suoi collaboratori, per studiare anche altre soluzioni che, come da sempre auspicato dal nostro dipartimento, prevedono la possibilità di attivare percorsi alternativi al carcere già durante il processo per direttissima in modo da evitare l’entrata nei penitenziari delle persone tossicodipendenti. Siamo contenti – ha proseguito Serpelloni - che anche varie  organizzazioni del volontariato e associazioni abbiano manifestato, al ministro Riccardi, il loro interesse e supporto a queste attività che, oltre a produrre percorsi di recupero dei tossicodipendenti, potranno diminuire anche il sovraffollamento delle carceri italiane. Il DPA ha già fornito indirizzi e proposte complete anche per valutare eventuali modifiche normative al fine di agevolare ulteriormente gli obiettivi descritti. A questo proposito, la prossima settimana è stato fissato un incontro con i tecnici del DAP per studiare ulteriormente le misure da poter applicare per una maggiore finalità riabilitativa delle pene alternative. Voglio infine rassicurare  - conclude il capo del DPA - tutti coloro che hanno interesse alla cosa, sulla mia personale presenza e sul mio impegno sull’argomento che non è solo di oggi e che sicuramente verrà mantenuto per il futuro, avendo cura di accogliere, con grande disponibilità, qualsiasi valida indicazione tecnico-scientifica ed operativa che le varie organizzazioni operanti sul territorio vorranno fornire a questo Dipartimento”

Fonte: DPA

 

Posted in carcere e legalità, dipendenze

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