Mar14

Dipendenze: "Le comunità per tossicodipendenti CEARL chiedono AIUTO!"

Mercoledì 21 marzo la manifestazione a Roma. Don Alberto Canuzzi: “Siamo allo stremo, rischiamo la chiusura”

Dipendenze:

Dopo due anni di ripetuti tentativi d’incontro con l’Assessorato alla Sanità della Regione Lazio il 21 marzo 2012 alle ore 10 le comunità  per il recupero dei tossicodipendenti del Lazio (CEARL), si mobiliteranno presso la sede del Consiglio Regionale della Pisana.

Il CEARL è costituito da 27 enti che ospitano, quotidianamente, circa 900 persone e migliaia di altre usufruiscono dei servizi di informazione, prevenzione, reinserimento e riduzione del danno.

“Molte nostre comunità sono ormai allo stremo delle forze – spiega don Alberto Canuzzi, presidente del Ceis San Crispino di Viterbo – e senza l’adeguata attenzione da parte della Regione rischiamo di chiudere. L’ultimo aumento delle rette delle comunità nel Lazio è avvenuto nel 2001. Sono le rette più basse d’Italia e coprono solamente la metà dei costi di gestione previsto per una persona tossicodipendente. Le rette basse e i ritardi di pagamento da parte della Regione Lazio non permettono la sopravvivenza degli enti e la puntualità degli stipendi degli oltre 500 lavoratori che operano in questo ambito”.

Il Cearl, Coordinamento enti ausiliari Regione Lazio per il recupero dei tossicodipendenti, chiede urgentemente di essere ascoltato da Renata Polverini nelle sue qualità di Presidente ed Assessore alla Sanità ad interim della Regione Lazio

affinchè:

1) le rette vengano adeguate ai reali costi di gestione delle strutture;

2) i tempi di pagamento delle rette siano certi e garantiti;

3) le comunità siano scorporate dall’accreditamento unico, per il  riconoscimento delle loro peculiarità.

Chiediamo venga istituito un tavolo permanente di concertazione e progettazione.

L’ultimo aumento delle rette delle comunità, nella Regione Lazio, è avvenuto nel 2001. Sono le rette più basse d’Italia che coprono solamente la metà dei costi di gestione previsto per una persona tossicodipendente.

Le rette basse e i ritardi di pagamento da parte della Regione Lazio non permettono la sopravvivenza degli enti e la puntualità degli stipendi degli oltre 500 lavoratori che operano in questo ambito.

Ad oggi sono diminuiti notevolmente i posti accreditati, ciò permette alla Regione un adeguamento sulle rette che non intaccherebbe il budget attuale.

Aderiscono all’iniziativa con  piena consenso e solidarietà il

CNCA Lazio,

FICT,

FeDerSerD Lazio,

Il FORUM del terzo settore.

 

Per ulteriori informazioni contattare

Germana Cesarano

(Presidente CEARL) Cell. 3357153888

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