Set30

Dipendenze: "Villa Maraini rischia chiusura. Fini, no taglio a servizi sociali"

fonte: ASCA

Dipendenze:

Testimonianze, commozione e anche una richiesta d'aiuto in un momento di vera emergenza. La Fondazione Villa Maraini, che si occupa del recupero degli ex tossicodipendenti, ha celebrato cosi' i 35 anni dalla sua nascita. Anniversario un po' particolare che cade in un momento di difficolta', tale da far dire a Massimo Barra, presidente della Fondazione, che il centro rischia la chiusura per mancanza di fondi.

''Siamo stati abbandonati dalla sinistra - spiega Barra - oggi c'e' la destra e noi siamo esclusi piu' di prima, a causa di una posizione contraria: motivi politici e pregiudizi. Cosi' i fondi sono stati dati ad altre associazioni che sono state appena create''. Non a caso, per la prima volta dalla sua nascita, l'anniversario viene festeggiato con la terza carica dello Stato. Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha risposto all'appello, lanciato non solo da Barra, ma anche da chi grazie a questo centro di recupero e' riuscito a voltare pagina. Quindici ragazzi in particolare, oggi, sono giunti alla fine del percorso di recupero e hanno raccontato la loro esperienza.

''Dico alle istituzioni competenti, sindaco e Regione - afferma Fini - che non e' sui servizi sociali come questi che si puo' dare vita a una politica del rigore''. Il presidente della Camera precisa comunque che si rifiuta ''di pensare che le difficolta' dipendano da una volonta' di discriminazione, perche' in questo caso saremmo in presenza di atti di irresponsabilita'''.

Comunque, ''le istituzioni si devono rendere conto che'' per capire certe realta' e' necessario ''uscire dal Palazzo.

La politica, se vuol recuperare la sua ragion d'essere ed essere credibile - aggiunge Fini - deve tornare ad occuparsi di questo e non delle questioni che stanno sui giornali negli ultimi giorni. Io faro' quel che posso per fare in modo che questa comunita' torni ad essere quello che e' stata''.

Fini ha anche voluto lanciare un messaggio ai tanti giovani ex tossicodipendenti presenti in sala. Dalla droga ''si puo' uscire e le vostre testimonianze dimostrano che si puo' vincere contro questa piovra''. E poi, rivolgendosi agli operatori, dice: ''La vostra e' una missione civile, credete profondamente in quello che fate. Bisogna adottare la terapia al malato e non viceversa, partendo dal rispetto che si deve a una persona umana anche quando questa e' ridotta nelle peggiori condizioni. Si deve riuscire a superare questa barriera e rimettere al centro l'uomo come persona''.

fonte: ASCA

 

Posted in dipendenze

Commenti (0)

Lascia un commento

LOGIN_TO_LEAVE_COMMENT