Lug25

Dipendenze: "Chi l’ha visto? Sarà la nostra salvezza!"

Dipendenze:

Forse ho trovato il vero motivo della diminuzione dei casi di consumatori di sostanze psicoattive in Italia.
La relazione al Parlamento del 2011 dati relativi al 2010, evidenzia a suon di tabelle e di numeri la diminuzione delle persone che hanno utilizzato i servizi pubblici e privati per i trattamenti da dipendenze.
I consumatori stimati in Italia sono passati dai  3.934.450 del 2008 ai 2.924.500 del 2010 con una differenza di 1.009.950 di persone in meno.

Un bel segnale devo dire, ma mentre discuto di questo dato con la mia segretaria, la stessa mi mette al corrente che proprio 15 giorni fa nelle campagne che cingono la ridente città di Reggio, il cane (nemmeno un cane da tartufo) della sua vicina girovagando liberamente e scavando senza particolari indicazioni da parte dei padroni ha  trovato un panetto di cocaina. Allertate le forze dell’ordine, queste hanno continuato le ricerche e in un casolare poco lontano hanno rinvenuto altri due sacchetti di cocaina.
A questo punto i conti non mi tornano, e ho cercato un valido motivo che spieghi questa riduzione, dai contorni da record mondiale,  dei consumatori di sostanze.
Ed ecco nella relazione di presentazione del Senatore Giovanardi, della sintesi alla relazione annuale al Parlamento, il coup de théâtre. Cito testualmente: “Rammento, infine, la campagna informativa di prevenzione contro l’uso delle sostanze stupefacenti. Dal titolo “Non ti fare, fatti la vita”, incentrata sulla figura della donna che si trasforma in un orrendo mostro e divora il protagonista dello spot.”
Per chi ancora non fosse riuscito a vederlo  ecco il collegamento http://www.youtube.com/watch?v=3lfJs_l-HSM.
Ancora una volta, forse distratti dalla declinazione al femminile di molte sostanze, lo spot rappresenta lo stile tendenzialmente “maschio” di questo Governo, ma forse questo è ancora il male minore, infatti come sostiene il mio collega  Dr. Claudio Cippitelli (Sociologo. È presidente del Coordinamento nazionale nuove droghe. Da anni si occupa di ricerca nell’ambito dei nuovi consumi e dei nuovi fenomeni giovanili), “l’opera prima di Carlo Giovanardi sembra non tener conto di cosa rappresentino attualmente vampiri e zombie nell’immaginario dei giovani: se, per esempio, è a conoscenza del successo al cinema di Twilight saga (Twilight - 2008, New Moon – 2009, Eclipse – 2010) o del film svedese del 2008 Lasciami entrare, delle serie tv True blood (uscita in Italia nel 2009 e di cui è finita da poco la terza serie), il Diario del vampiro (uscita in Italia nel 2010), The walking dead (2010) o Dead set (serie del 2008, 5 episodi ambientati nella casa del Grande Fratello). Solo per elencare i titoli di maggiore successo. Come si può pensare che, per dissuadere i giovani dall’uso di droghe, si possa utilizzare una delle metafore per loro più affascinanti?”
Ma un dubbio mi coglie, se è vero come è vero che la pubblicità è l’anima del commercio e del progresso, questo forse può valere anche per la remissione dei comportamenti dipendenti?
A voi l’ardua sentenza.

Ivan Mario Cipressi

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