Mar18

Cos’è che manca sulle bottiglie?

Il futuro delle etichette delle bevande alcoliche in discussione al Parlamento Europeo

Cos’è che manca sulle bottiglie?

Prendete una qualunque bottiglia in un supermercato e troverete sull’etichetta tutte le informazioni sugli ingredienti, le calorie etc. A meno che non abbiate deciso di bere vino, birra o liquori, perché allora le informazioni sono molto più limitate. L’alcol etilico in Europa è uno dei principali fattori di rischio per morte prematura o malattia grave, soprattutto fra i giovani. Esso aumenta il rischio di cancro, soprattutto all’apparato digestivo ed al seno, è responsabile del 25% delle morti fra i maschi giovani, causa depressione etc.

Perché dunque i consumatori non dovrebbero essere informati sugli effetti collaterali del consumo di bevande alcoliche ?
Oggi si incontrano al Parlamento Europeo politici, esperti di salute pubblica e rappresentanti dell’industria delle bevande alcoliche per discutere il tema delle etichette sulle bottiglie di bevande alcoliche. Discuteranno cosa è più efficace, e perchè qualcosa va fatto a livello europeo. Il focus sarà sul Progetto PROTECT, una ricerca che ha raccolto le opinioni di giovani nella fascia di età 18-25 anni in Belgio, Francia, Ungheria, Lituania, Romania e Spagna, a proposito degli avvertimenti sulla salute da mettere sulle etichette. Edita Petrauskaité dell’Associazione Consumatori della Lituania, che ha presentato una parte dei risultati, ha detto  ‘in generale i giovani sono d’accordo che le etichette degli alcolici devono riportare queste informazioni. Tuttavia dicono di voler evitare le immagini scioccanti che mostrano gente morta, incidenti stradali o un fegato cirroso. Questo però fa capire che i messaggi scioccanti hanno effettivamente un impatto e servono allo scopo di ricordare le conseguenze negative al momento giusto, cioè quando ci si appresta a bere’. Patrick Veillard, ricercatore presso l’Associazione Consumatori Belga CRIOC, che ha coordinato il progetto PROTECT, ha aggiunto: ‘Come a tutti noi, ai giovani non piace sentirsi dire cosa non devono fare, quindi un messaggio “non devi bere” non funziona. Ma sono sicuro invece che gli interesserebbe sapere quante calorie ci sono nelle bevande alcoliche’.
Il Parlamento Europeo sta dibattendo la proposta della Commissione Europea su “Informazioni sui cibi da fornire ai consumatori”. Ma mentre queste informazioni sono previste per succhi di frutta e bevande analcoliche, vino, birra e liquori sono stati ESENTATI dall’obbligo di elencare gli ingredienti e fornire informazioni nutrizionali. Questo nonostante le bevande alcoliche siano ricche di calorie, carboidrati ed alcuni altri ingredienti che possono causare allergie ed intolleranze.
Mariann Skar, Segretario Generale dell’Alleanza Europea per le Politiche sull’Alcol, ha sottolineato: ‘è curioso che le bevande alcoliche siano l’unico prodotto di largo consumo venduto in Europa di cui non si riesca a sapere cosa c’è dentro, noi crediamo che i consumatori dovrebbero essere informati sui rischi per la salute che derivano dal consumo di bevande alcoliche. Perché rischi piuttosto gravi, come quello di contrarre una cirrosi epatica, di sviluppare una dipendenza, o di causare danni al feto durante la gravidanza, non dovrebbero essere tempestivamente comunicati ai consumatori ?’
Il parlamentare europeo Alyn Smith, cha rappresenta la Scozia, ha commentato: ‘Il rapporto con l’alcol che si trova in Scozia non è un segreto, e in questo campo l’Unione Europea può giocare un ruolo importante. Non sto dicendo che la gente non deve bere alcolici, ma credo che la gente debba avere accesso ad informazioni corrette su quello che butta giù per la gola, per poter fare scelte informate. Il Parlamento Europeo ha obbligato tutti i tipi di cibo e tutte le bevande non alcoliche a fornire informazioni più mirate, ora è il momento che anche i produttori di bevande alcoliche facciano lo stesso"
Una schiacciante maggioranza di cittadini europei vuole essere informata circa le conseguenze del bere alcolici: il 79% sostiene la necessità di avere avvertimenti sulla salute in etichetta, e l’82% vuole gli stessi avvertimenti anche all’interno della pubblicità (Eurobarometer 2009).
Nessuno può negare in nostro diritto a conoscere cosa c’è in quello che beviamo e quali sono i rischi a cui ci esponiamo quando prendiamo un drink. La strenua resistenza dell’industria delle bevande alcoliche contro gli avvertimenti in etichetta ci dovrebbe far pensare tutti: MA IL PRODOTTO È COSÌ CATTIVO CHE NON SI PUÒ NEMMENO SCRIVERE IN ETICHETTA ?

Per informazioni:
Alyn Smith (parlamentare Europeo) Ufficio:
Contatto:Catrion Matheson
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Tel:+32 (0)2 284 71 87
Website:www.alynsmith.eu

Alleanza Europea per le Politiche sull’Alcol
Contatto:Mariann Skar
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Tel:+32 (0)2 736 05 72

CRIOC (Centre de recherche et d'information des organisations de consommateurs):
Contatto:Patrick Veillard
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Tel:+32 (0) 547 06 63
Website:www.crioc.be

Fatti e cifre sulle bevande alcoliche:

•L’Europa ha il più alto livello di consumo di bevande alcoliche al mondo,  e di conseguenza ha il più alto tasso di problemi alcolcorrelati.
•L’alcol è il 3° più grande fattore di generazione di malattie croniche.
•In Europa i danni sanitari e sociali delle bevande alcoliche sono stimati in circa € 125 miliardi all’anno (equivalenti all’1.3% del PIL). Questa stima risale al 2004 ed oggi è sicuramente più elevata.
•Le bevande alcoliche sono la causa principale degli incidenti stradali: 1 su 3 di tutte le morti sulle strade sono causate dall’alcol
•Le bevande alcoliche causano in Europa circa 195,000 morti all’anno
•1 morte su 4 dei giovani maschi dai 15 ai 29 anni sono a causa dell’alcol

Posted in alcol e cocaina

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