Mar04

"STEADYCAM CHIUDE..!?"

riceviamo e pubblichiamo, info a titolo personale

"Da alcuni mesi il nostro staff sta vivendo una situazione di sofferenza e disagio acuto fino ad oggi mai esplicitata per scelta. Crediamo sia venuto il momento di uscire allo scoperto e socializzare con tutti voi, che siete cresciuti in numero costante e considerevole con il trascorrere di questi dieci anni di attività, lo stato delle cose.
Steadycam, riconosciuto come esperienza rilevante a carattere regionale dal 2003 (Assessorato alla Cultura), lo è diventato dal 2008 anche per l'Assessorato alla Salute, ambito dal quale proviene la quota principale del contributo economico che ci permette di erogare i nostri servizi (Fondo Nazionale per la lotta alla droga).

All'inizio di ogni anno si predispone un progetto che, per prassi consolidata e accordi verbali, viene approvato con Determinazione Regionale nel secondo semestre (nel 2009 ciò è avvenuto a novembre). Questo significa che l'Azienda Sanitaria CN2 e la cooperativa sociale, che gestiscono il progetto, si trovano a dover anticipare preventivamente il budget dell'annualità in corso.

Per farla breve, alla data odierna la comunicazione di approvazione e accreditamento per il 2010 (non è un refuso) non ci è ancora pervenuta, così come alcuna comunicazione ufficiale in merito alla nota inviata in Assessorato nel mese di dicembre. Quando leggerete queste righe alcuni di noi staranno cercando di avere qualche delucidazione in merito dall'Assessore Ferrero. Questi i fatti. 

A prescindere dagli esiti del breve colloquio, ottenuto grazie all'interessamento dell'Assessore albese Alberto Cirio, vi preannunciamo che è nostra intenzione chiedervi, nei prossimi giorni, alcune segnalazioni di solidarietà, sempre che riteniate che il nostro servizio sia stato per voi di utilità.

Ci rivolgiamo in particolare:

- agli oltre 200 Servizi, piemontesi ed extraregionali, che nel 2010 hanno usufruito delle consulenze gratuite;

- a tutti gli operatori che hanno partecipato ai nostri corsi di formazione;

- agli Enti con cui abbiamo progettato e gestito interventi;

- a tutti coloro che nei dieci anni trascorsi ci hanno seguito e letto settimanalmente. 

Purtroppo non possiamo chiedere un supporto agli oltre 30.000 audiovisivi archiviati: sono per tutti un patrimonio incredibile che rischia di essere vanificato, così come il lavoro profuso dai quattro colleghi della cooperativa, il cui futuro ci auguriamo non sia appeso a valutazioni affrettate."

Posted in approfondimenti, Dal Territorio

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