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“Fare famiglia, nonostante tutto…”. Convegno internazionale del Cnv sulla mediazione familiare

La mediazione per ri-generare i legami delle famiglie e delle comunità Firenze, Istituto degli Innocenti – 2/3 dicembre 2010.

“Fare famiglia, nonostante tutto…”. Convegno internazionale del Cnv sulla mediazione familiare

"riceviamo e pubblichiamo"

Queste due giornate si pongono a conclusione di un progetto europeo coordinato dal Centro Nazionale per il Volontariato e realizzato con la Regione Toscana e l’Istituto degli Innocenti, che ha accomunato associazioni ed istituzioni di 10 paesi europei, sul tema della mediazione familiare, nell’ambito del programma Daphne (DG Giustizia, Commissione europea). Il convegno segna anche l’avvio di una rete europea di istituzioni e associazioni che vogliono promuovere la mediazione, intesa come strumento di gestione costruttiva dei conflitti, sia in ambito  familiare che di comunità, prevenendo e/o gestendo la violenza che a volte è insita in condizioni in cui prevale la logica del “vincitore o vinto”.

Così come in famiglia la mediazione è finalizzata soprattutto alla difesa dei diritti dei minori e alle comuni responsabilità parentali, o dei diversi membri di una stessa famiglia, la mediazione di comunità rafforza le responsabilità comuni e la partecipazione dei cittadini a fronte di conflitti che rendono talora molto critica la convivenza sociale. Si stanno così sviluppando nuove forme e prospettive di mediazione, andando oltre i limiti delle esperienze consolidate e di cui il convegno vuol offrire una maggiore conoscenza: mediazione familiare anche in condizioni di violenza,  in contesti familiari trasnazionali, con minori “fuori famiglia”, con persone a forte rischio di esclusione sociale, o coinvolti in  calamità naturali; mediazione sociale in contesti sociali sempre più conflittuali quali quelli interculturali, penali, intergenerazionali, ambientali, per rinnovare e rigenerare i legami che uniscono le persone anche nella loro dimensione pubblica.
Il volontariato, le associazioni ed istituzioni possono avere un importante ruolo in questo percorso di ricomposizione dei legami soprattutto quando le crisi favoriscono cambiamenti “radicali”, sia a livello personale  che sociale, sperimentando la mediazione oltre i confini delle regole di convivenza stabilite e rivitalizzando la partecipazione civica. Per queste ragioni riteniamo che il convegno possa costituire anche un contributo alle iniziative previste in Europa in occasione del 2011, l’anno europeo delle attività di volontariato che promuovono cittadinanza attiva.
Il convegno intende approfondire questi aspetti nel corso della prima giornata, mentre nella seconda giornata abbiamo previsto alcuni momenti di discussione e confronto tra tutti coloro che intendono partecipare alla costituzione di una rete europea  che dia continuità d’azione al percorso intrapreso con questo progetto del programma Daphne.

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