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"Adulti in campo". Bambini e ragazzi diventano bravi sportivi a seconda dell'esempio che ricevono dagli adulti.

Se ne parla in una conferenza con lo psicologo Alessandro Todeschi e il medico sportivo Mario Endrizzi

"Adulti in campo" è il titolo della conferenza organizzata dal centro giovani Charlie Brown dell'associazione "La Strada - Der Weg ONLUS" e dal Gs Excelsior a.s.d, in collaborazione con Figc e Csain Bolzano, che si svolgerà mercoledì 29 maggio alle 18.00 presso l'auditorium della scuola Langer in piazza Montessori a Bolzano. L'iniziativa rientra nel progetto "Bolzano, città del Fairplay", presentato ufficialmente lunedì 27 maggio dall'assessore allo sport del Comune di Bolzano durante un affollato incontro alla presenza dei vertici del Coni e delle principali federazioni sportive del capoluogo.

L'incontro avrà come tema principale una domanda molto attuale e spinosa: quale dovrebbe essere il corretto atteggiamento degli adulti nell'accompagnare bambini e ragazzi alla pratica sportiva? Gli adulti a cui si fa riferimento sono in primis i genitori e a seguire allenatori, dirigenti sportivi, insegnati, educatori, ecc....

"Ormai certe cronache di eventi sportivi sono diventati dei bollettini di guerra- sottolinea Thomas Frendo- educatore del centro Giovani Charlie Brown. L'ultima notizia negativa arriva da Mestre, dove la scorsa domenica durante una partita di calcio tra giovanissimi, dunque ragazzi di età compresa tra i 12 e i 14 anni, la giovane arbitro donna è stata pesantemente offesa da alcuni degli stessi giocatori e da parte del pubblico, che l'avrebbe più volte invitata a prostituirsi.... Ecco perchè-continua Frendo-organizziamo questo tipo di incontri: c'è bisogno di un cambio di rotta collettivo per liberare lo sport da tutta questa violenza gratuita e favorire una vera cultura del rispetto, basata sui valori dell'inclusione e della solidarietà." E dunque di cosa hanno veramente bisogno i bambini che praticano sport? Deve prevalere il divertimento e la parte ludica o è bene abituarli già in età precoce al primato della prestazione e ad un principio di selezione, che prima o poi troveranno anche nella vita di tutti i giorni?

A queste e a molte altre domande daranno risposta, dialogando con il pubblico, lo psicologo dello sport Alessandro Todeschi e il medico sportivo Mario Endrizzi. L'entrata è libera. per informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ; 348 - 8709823

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