Set06

La FICT definisce gli SPRAR un sistema virtuoso che va salvaguardato.

La FICT definisce gli SPRAR un sistema virtuoso che va salvaguardato.

Luciano Squillaci, pres. FICT, afferma che:" La FICT ha sempre operato per rispondere alle richieste di disagio. Il lavoro delle nostre strutture si basa sul principio dell'accoglienza e di un accompagnamento di integrazione adeguato, ieri, oggi e l'intenzione è di continuare anche nel prossimo futuro.

Chiedo una forte attenzione sui minori stranieri non accompagnati e soprattutto di riflettere seriamente sul sistema degli SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugio), un sistema riconosciuto come la forma più avanzata di welfare di comunità e che risponde ad un principio di accoglienza costituzionale ed internazionale." "Sono "satelliti virtuosi", aggiunge Squillaci, per la certezza dei fondi, per le forme di supervisione sull’operato di chi gestisce il progetto, per il coinvolgimento in prima persona dei Comuni nella governance dei rifugiati o titolari di protezione internazionale che vivono sul loro territorio con la possibilità di avere un reale processo di integrazione." "Un sistema che finora ha sempre funzionato! Tuteliamo le poche cose che ancora funzionano bene e che sono ben strutturate."

"La Federazione lavora con i migranti da diversi anni e secondo l'ultima rilevazione dati svolta internamente sul flusso dei migranti nei servizi della Rete FICT migranti e minori stranieri non accompagnati (msna)  “nel 2017, in oltre 11 Strutture dedicate (45% dei servizi sono CAS, Centri di Accoglienza Straordinaria; il 43% sono SPAR Minori; 7% Sprar per adulti e il 5% Cas Nuclei familiari), sono state accolte 2700 persone. Nei Centri della Federazione il personale di accoglienza vede oltre 280 persone impegnate verso i migranti tutto personale competente per lo più Educatori e psicologi”

“Se guardiamo il sistema– spiega Squillaci - sotto il profilo dell'integrazione, è evidente che ancora moltissimo c'è da fare. In primo luogo, obiettivo primario dell'accoglienza per quanto riguarda i minori e non solo, non può che essere l'integrazione, superando diverse criticità esistenti. Il sistema che riguarda la questione dell'accoglienza dei migranti e dei richiedenti asilo è  senza dubbio migliorabile e va migliorata. Nel frattempo però non facciamo cadere nel profondo abisso quello che in Italia è una struttura funzionante, fino a prova contraria, ovvero  gli SPRAR.

Il sistema di accoglienza ha diversi nodi da sciogliere. Ad oggi l’accoglienza nei CAS ha tempi ancora troppo lunghi rispetto allo SPRAR, si raggiungono tranquillamente i due anni di permanenza, pertanto chiediamo di: -  favorire la trasformazione dei CAS territoriali in SPRAR;  - per i minori stranieri non accompagnati rivedere il protocollo previsto dalla legge zampa che oltre ad essere dispendioso richiede tempi molto lunghi e diversamente applicato nelle Regioni; - altra criticità, che rileviamo, riguarda i minori con problematiche di vulnerabilità e fragilità importanti che con il nuovo sistema di accoglienza SPRAR, laddove i territori non intervengono con interventi economici aggiuntivi a quanto riconosciuto dal ministero, finiscono per essere inseriti in strutture che non hanno le risorse adeguate per rispondere ai loro bisogni."

Elisabetta Piccioni

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