Dic27

Natale 2017. Caro Gesù, si va in scena.

Natale 2017. Caro Gesù, si va in scena.
E anche quest’anno è Natale.
Si accendono di nuovo le luci della ribalta, via il sipario, caro Gesù, si va in scena.
Ed ecco la grande ribalta, il solito turbinio di colori, nastri e lustrini, ecco la solita farsa buonista dello spreco.
Ma per chi è quel ricco palcoscenico apparecchiato di ogni bene?
Perché in mezzo a tutto questo “troppo” di ogni cosa, non riusciamo a trovare l’unico dono che davvero conta?
Dove sei Gesù? Tutti ti aspettano, con le bottiglie in mano, nei loro sfavillanti vestiti della festa, sorridono spensierati dopo il ricco pasto, scambiandosi regali che domani neanche ricorderanno di aver fatto e ricevuto.
Dicono che sei Tu il divo della serata. Non li fare aspettare, non tardare troppo…
Ma si… nel fondo del loro cuore lo sanno anche loro che Tu non arriverai, che non salirai sul palcoscenico, che non sorriderai benevolo all’ennesimo brindisi.
Sono consapevoli che anche quest’anno sceglierai il freddo della mangiatoia, fatta di quello stesso legno duro che al termine del tuo cammino terreno abbraccerai per compiere il sacrificio ultimo del tuo amore.
Quella mangiatoia, addolcita solo da un po’ di paglia, sarà ancora una volta il trono del re dei re, quel re che tanta paura incute ai sovrani di ogni tempo, che lo guardano malevoli, gelosi del proprio inutile potere.
Avrai per ministri Maria e Giuseppe, che guarderanno attoniti e un po’ confusi il miracolo della vita, ed avrai per arazzi ed ornamenti la polvere ed il letame, e le figure vive di animali abituati da sempre ad una vita di lavoro.
E per scettro avrai il bastone di tuo padre, scheggiato e curvo per la fatica del cammino, e la Tua corona, su quella mangiatoia, sarà il cielo stellato di questa notte speciale.
E sceglierai umili araldi, pastori e contadini, gente semplice, come in fondo semplice dovrebbe sempre essere l’amore, mentre attendi dignitoso, con tutta la tua improbabile corte, quei Magi con i loro strani doni, che da ogni dove giungeranno per chinarsi di fronte a te.
E noi, apprendisti viandanti della tua Parola, dove andremo a cercare il miracolo del tuo amore?
Percorreremo la strada sicura del mondo e ti aspetteremo con consapevole inutilità sotto l’ipocrita ribalta che ti abbiamo preparato, o sceglieremo di aprirci al vero annuncio di questa notte, scegliendo infine di correre il rischio della speranza?
Signore, prendi per mano i nostri cuori e conducili davanti al miracolo del tuo amore…
E poi, dopo l’incontro con te, come già hai fatto per i Magi, donaci di percorre una strada davvero nuova.
Buon Natale a tutti voi.

Luciano Squillaci - Presidente FICT

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