Apr13

"Accogliere oltre ogni muro e confine..."

Pasqua 2017

Quale è Signore il significato di questa Pasqua?

Troppo sangue in questi giorni sulla croce…

Un eccidio senza fine che annulla distanze, tempo, torto e ragioni. Dallo sporco gas siriano alle bombe americane, da Stoccolma a Londra, dalle guerre tribali in Congo al cimitero del mediterraneo. Un flusso costante che abbevera la belva umana, mai sazia di dolore e di ingiustizia.

Signore, porti sulle spalle il sangue di tutte queste vittime, gocce vive di altrettanti altari sacrificali, votati alla stupidità criminale di poche bestie, purtroppo potenti.

Sangue che pesa, che rende ancora più curva la tua schiena piagata, più faticoso il Tuo incespicare sul calvario delle nostre brutture.

Ma è la silente indifferenza di chi è fermo sul ciglio della strada e ti vede passare, che più fa male.

Lo abbiamo tutti i giorni davanti ai nostri occhi quel sangue, eppure non lo vediamo, non lo sentiamo…

Lo stesso sangue dei nostri poveri abbandonati, crocifissi insignificanti, malfermi e tremanti ad ogni angolo di strada.

Uomini, donne, bambini, senza nome, senza identità, senza cittadinanza… solo vuote categorie sociologiche utili alle statistiche dei padroni, e forse anche al business del sociale.

Quando, Signore, abbiamo infine ceduto al compromesso? Quando abbiamo abdicato alla nostra umanità per una parvenza di sicurezza?

Domande che rimbalzano in questi giorni sulle nostre teste piene di troppo altro per fermarsi davvero a riflettere.

E parole…

Parole che si inseguono, che si sommano, che si scontrano e si sovrappongono. Un turbinio senza fine che svuota di significato ogni cosa, lasciando dietro di sé una eco di doloroso silenzio.

Parole come queste… che scontano l’inadeguatezza inevitabile del nostro essere, semplicemente, uomini…

Eppure è Pasqua!

E di fronte al mistero della pietra rotolata davanti al sepolcro, ritroviamo la memoria del nostro ieri, il significato del nostro oggi, la speranza del nostro domani.

E quella croce grondante di sangue innocente, si erge infine a simbolo di salvezza.

Rendici Signore degni di quel sangue, concedici lo sguardo d’amore capace di andare oltre il sacrificio, senza però aggirarlo.

Ricordaci che la strada della salvezza non ammette scorciatoie, che la salita del calvario va percorsa fino in fondo.

Donaci il coraggio di sperare oltre ogni ragionevolezza, di accogliere oltre ogni muro e confine, di custodire la giustizia oltre ogni convenienza.

Non più spettatori indifferenti, ma protagonisti ed artefici del cammino della salvezza.

Buona Pasqua.

di Luciano Squillaci - Presidente F.I.C.T.

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