Feb28

Educazione e politica: due realtà in grave crisi

Educazione e politica: due realtà in grave crisi

Il recente fatto che riguarda il giovane di Lavagna riporta alla ribalta temi per noi fondamentali: educazione e politica, due strade in grave crisi e che non si incontrano!

La prevenzione, come da sempre sosteniamo, ha il compito di cogliere tramite la prossimità i segnali del disagio prima che diventino patologia... ma l'Italia ha abbandonato qualsiasi attività di prevenzione e i servizi sono quasi sull'orlo del baratro.

Il mondo adulto, oggi più che mai, è in crisi, senza garanzie valoriali, economiche, politiche... non ha strade educative chiare da percorrere, perdendo il proprio ruolo educativo e senza avere ulteriori riferimenti reali a cui delegare, anche volendo, questo ruolo. Siamo diventati poco educatori e molto più burocrati.

Mi sono posto la domanda spesso e sono certo che i nostri giovani abbiano bisogno di credibilità e responsabilità, di una maggiore attenzione se vogliamo un futuro. Aspiro ad una realtà in cui trasmettere ai ragazzi non la paura delle sostanze, ma la conoscenza e la consapevolezza per poter scegliere di condurre la propria vita in modo sano; l'informazione e un sostegno per costruire "insieme" scenari futuri di crescita condivisa alla cui base ci sia reciproco ascolto.

Non credo che si risolva il problema parlando di legalizzazione della droga. L'educazione, la prossimità ai giovani ma anche agli adulti, è un tema fondamentale, non secondario, condizione senza la quale non si può costruire una società sana, forte e civile.

Prendiamoci carico davvero di questa sfida che è quella educativa: pedagogica, politica, esistenziale che per essere efficace deve essere sostenuta da investimenti concreti.

Gli adulti sono soli e come possono non sentirsi soli anche i giovani. Molte sono le anomalie in questo sistema, ma la strada più facile non ha portato mai ad un vero e profondo cambiamento. La strada dei valori è la sintesi, che si esplica nella ricostruzione di un incontro tra due mondi che ora sono lontani, nella ricostruzione di una fiducia. Senza questi elementi non esistono le relazioni umane, non c'è apertura, non c'è ascolto ma mondi solitari che non si incontrano.

di Luciano Squillaci - Presidente FICT

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