Dic19

Grande partecipazione per la tradizionale cena di Natale dell’Aga

Grande partecipazione per la tradizionale cena di Natale dell’Aga

Sono 19 persone le persone, con una età media fra i 30 e i 40 anni, che ieri sera, a Pontirolo, alla tradizionale cena di natale dell'Aga (associazione genitori antidroga), hanno ricevuto l'attestato di fine programma terapeutico. Un attestato che certifica il superamento del loro problema di tossicodipendenza, "e che dimostra" – ha spiegato il presidente dell'Aga Enrico Coppola - "come dalla tossicodipendenza, che è una malattia cronica e recidiva, dopo aver seguito un apposito programma terapeutico, si può guarire".

Numerose le persone presenti fra cui molti sindaci e amministratori comunali a dimostrazione del radicamento raggiunto sul territorio dall'Aga che a Pontirolo ha la sua comunità residenziale; a Treviglio lo smi (servizio multidisciplinare integrato) e una comunità diurna per giovani sotto i 21 anni. "Quando nel nostro paese è stata avviata la comunità dell'Aga c'erano molti pregiudizi" -è intervenuto il vice sindaco di Pontirolo Pierangelo Bertocchi-" mi piacerebbe che quelle persone che osteggiavano la sua apertura stasera fossero qua per ascoltare le testimonianze di chi ce l'ha fatta a guarire dalla tossicodipendenza".

Guarigione passata anche attraverso esperienze di volontariato all'esterno come nella casa di riposo Anni Sereni di cui alla cena era presente il presidente Augusto Baruffi: "Mi da grande gioia -ha detto Baruffi rivolgendosi ai membri della comunità - che pure noi siamo diventati una tappa del vostro cammino di recupero". All'evento ha partecipato anche il senatore Giacomo Stucchi che da tempo segue da vicino l'attività dell'Aga. Rivolgendosi alle persone a cui è stato consegnato l'attestato di fine programma terapeutico Stucchi ha detto: "Voi stasera rappresentate il successo della attività svolta in questa comunità. E fuori sarete la testimonianza dei risultati che si possono ottenere se si crede in strutture e operatori come quelli dell'Aga"

Ecco alcune delle toccanti testimonianze pronunciate da alcune delle 19 persone che hanno terminato il percorso riabilitativo in AGA.

"Non vi descrivo come ero prima di venire qui, vi farebbe rabbrividire. Poi gli operatori della comunità mi hanno fatto scoprire valori interiori che mi hanno permesso di dare significato profondo alla mia vita e impostarla con maggiore consapevolezza, coltivando hobby. I momenti no non mancano ancora. I miei problemi, però, ora ho iniziato a raccontarli e affrontarli anziché accantonarli"

"L'affetto che senti qua è unico e speciale. E' stato emozionante rivedere ragazzi con cui, per anni, ho passato diversi momenti belli e meno belli, comunque indimenticabili che rimarranno sempre nel mio cuore. Ringrazio gli operatori della comunità per la passione e l'impegno che mettono nel svolgere il loro mestiere. Mi hanno fatto capire il vero significato della parola vita e del senso di vivere"

"L'anno scorso, quando era ancora in comunità, mi ero preso l'impegno di passare il successivo Natale da ospite. Ce l'ho fatta. Ora sto affrontando all'esterno le difficoltà della vita senza droghe. Mi sono fatto amicizie e interessi nuovi, in una parola una vita nuova. Sono molto soddisfatto del percorso comunitario compiuto e dei valori morali e spirituali, fatti di rispetto e attenzione verso gli altri, che mi hanno insegnato"

fonte: Treviglio.Tv

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