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Con “IL PONTE” di Civitavecchia, il Natale della Misericordia.

Sabato 17 dicembre alle ore 10.30, la messa officiata dal Vescovo Marrucci presso la comunità in Via Veneto (Civitavecchia)

Con  “IL PONTE” di Civitavecchia, il Natale della Misericordia.

L’associazione di volontariato “IL PONTE” con il Consiglio direttivo e i Soci, assieme alla sua cooperativa sociale “Le Ali del Ponte onlus”, sabato 17 dicembre 2016 festeggia il Natale con i residenti della sua comunità di recupero, minori-adolescenti e donne con bimbi al seguito, le loro famiglie, i volontari, gli amici sostenitori e le autorità locali.

Alle ore 10.30 il Vescovo Marrucci celebrera’ la Santa Messa nell'auditorium della comunità in Via Veneto 30/c.

Al termine della funzione avra’ luogo lo scambio di auguri per il Natale che giunge dopo il Giubileo.

“Curiamo con impegno il germoglio della Misericordia.Che sia Natale di crescita - auspica don Egidio Smacchia presidente dell’associazione - e ci permetta di uscire da noi stessi e dalle nostre case per andare incontro a chi è più nel bisogno”.

Nel pomeriggio alle 17.00 si terrà la rappresentazione del Presepe Vivente interpretato dai ragazzi della comunità.

La solidarieta’ verso i più disagiati è al centro di tutte le iniziative realizzate da Il Ponte in queste prossime festività.

Sabato 31 dicembre alle ore 13.00, si svolgera’ la tredicesima edizione del Capodanno di Solidarietà, iniziativa che a partire dal 2004 l’associazione rilancia ogni anno. In via Veneto, saranno i giovani della comunita’ a preparare e offrire il pranzo di fine anno a chi è meno fortunato: gli ospiti di istituti per anziani, i senza fissa dimora, i malati, oltre ai poveri della città.

A completare il gesto di solidarietà, il pranzo verrà servito dai Diaconi della Diocesi di Civitavecchia.

Il 4 gennaio 2017, sono le giovani donne del Ponte ad organizzare la 13^ ed.ne della “Befana di Solidarietà, donne per le donne”, dedicando l’intera giornata alle anziane suore ricoverate  presso l’Istituto Suore della Carità di Civitavecchia.

Don Egidio estende a tutti l’invito a condividere questi speciali momenti perché “il Signore che viene ci trovi vigilanti nel costruire “ponti’’ di relazioni, di ascolto, del prendersi cura dei piu’deboli. Il dono più bello è saper condividere con chi vive nelle periferie esistenziali.” Questo è il suo augurio.

di Francesca Colletta

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