Mar29

GENOVA: Con “Tartaruga - Levante” raddoppiano i posti letti per persone sieropositive

Inaugurata la nuova casa alloggio del Centro di Solidarietà di Genova.

GENOVA: Con “Tartaruga - Levante” raddoppiano i posti letti per persone sieropositive

Nei giorni scorsi il Centro di Solidarietà di Genova ha aggiunto un altro tassello al mosaico della sua offerta di servizi a persone che vivono condizioni di disagio.

Alla presenza di autorità, amici e sostenitori, ha inaugurato la sua seconda casa –alloggio per persone con problemi di HIV/AIDS: si chiamerà “Tartaruga-Levante” e sorgerà a pochi metri dalla vecchia “Tartaruga” in salita Ca’ dei Trenta, sulla collina di Trasta.

In una regione, la Liguria, dove si registra una delle più alte percentuali di persone colpite dal virus HIV tra la popolazione residente (le ultime stime parlano di 4500/4800 persone con HIV o AIDS. Nel 2009 ci sono stati 9 decessi per AIDS ed ogni settimana sono state fate 2/3 nuove diagnosi di HIV su persone con una età media di 40 anni), è assolutamente attuale e utile il servizio che sarà prestato dalla nuova struttura.

Quando la “Tartaruga – Levante” sarà a regime, il Centro di Solidarietà sarà in grado di ospitare 15 persone con problemi legati al virus HIV. Come tutti i servizi del Centro di Solidarietà, anche la nuova casa-alloggio ospiterà persone di ambo i sessi che saranno assistite da una equipe multi-professionale, composta da educatori professionali, infermieri professionali, un medico ed uno psicologo, ai quali si affiancheranno i preziosissimi volontari del Centro.

I servizi erogati saranno di tipo socio-sanitario. Chiaramente l’attenzione alla salute sarà un aspetto fondamentale, ma sarà ugualmente importante il lavoro educativo e sociale. Come filosofia di lavoro, infatti, il Centro ha sempre operato per garantire le maggiori chances possibili di inclusione sociale, ed anche la “Tartaruga-Levante” si muoverà su questo asse.

Dopo il rituale taglio del nastro e la benedizione della casa da parte di Monsignor Marino Poggi, il presidente del Centro di Solidarietà, Enrico Costa, ha preso la parola per dare il benvenuto a tutti i presenti e sottolineare come questa inaugurazione rappresenti una scommessa vinta, dopo un lungo iter che ha subito molti intoppi di tipo burocratico, nell’ultimo mese le cose hanno avuto una accelerata notevole che ha portato l’opera a compimento. Ha voluto approfittare della presenza dei rappresentanti delle Istituzioni per rilanciare su alcune carenze, a suo parere, esistenti ancora: innanzitutto un maggiore investimento nella prevenzione, in secondo luogo la possibilità di trovare nuove soluzioni alle richieste, in aumento, di percorsi alternativi al carcere e ha terminato sollecitando un aumento di risorse da destinare a percorsi di re-inclusione sociale e lavorativa. Come responsabile della struttura, ho delineato brevemente gli obiettivi della stessa: lavorare per favorire un reinserimento nella società dei nostri ospiti, aiutandoli a raggiungere la maggiore autonomia possibile consentita dal loro stato di salute; tra le diverse tipologie di casa alloggio, la Tartaruga ha scelto di essere un luogo dove prepararsi a vivere bene fuori da essa e non quello dove si va in attesa di un evento ineluttabile: più comunità che hospice.

L’Assessore ai servizi sociali del Comune, Roberta Papi, ha ribadito la piena condivisione della “mission” del Centro; ha anche ricordato come l’Ente Locale sia penalizzato dalle minori risorse destinate dal Governo, malgrado ciò si è cercato di non penalizzare i servizi ai più deboli e ha dato la sua disponibilità ad un tavolo di lavoro per l’inclusione sociale di ex detenuti.

Beppe Costa, presidente della rinata sezione ligure di ANLAIDS, ha ricordato che l’ente vive grazie ai contributi di privati, a tal fine ha menzionato la prossima iniziativa della vendita dei bonsai; ha concluso il suo intervento ringraziando il Centro per l’opera che svolge a favore delle persone con AIDS.

La serie di interventi è terminata con le parole del Presidente della Regione, Claudio Burlando ha fatto una rapida carrellata degli obiettivi raggiunti durante il suo mandato sul versante della sanità, a partire dal ripianamento del deficit che ha permesso alla Regione di affrancarsi dalla situazione di “affiancamento” da parte del governo, ai tanti nuovi servizi aperti di cui la “Tartaruga- Levante” è un esempio; inoltre ha ricordato come ci sia stato un notevole stanziamento della Regione alle Province proprio sul versante citato da Enrico Costa della formazione professionale per le fasce deboli.

Poi c’è sta la visita della nuova realtà dotata di 4 camere da letto a due posti, tutte dotate di bagno per persone diversamente abili, spazi comuni, infermeria, stanze per colloqui; una casa a tinte pastello con i muri abbelliti da versi di poesie di Leopardi. Alla fine una dolce conclusione per la giornata: una magnifica torta con decorazione a forma di tartaruga fatta dai ragazzi della vicina Comunità di Trasta.

Ramon Fresta è coordinatore Area sviluppo del Centro di Solidarietà di Genova.

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